La proposta

Grazie alla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale sul caso Cappato/Antoniani, l’aiuto medico alla morte volontaria, il cosiddetto “suicidio assistito”, oggi in Italia è possibile per le persone malate che possiedono i requisiti previsti dalla Consulta.

Eppure, nonostante la possibilità di ottenere questo tipo di aiuto, il Servizio Sanitario non garantisce tempi certi per effettuare le verifiche e rispondere alle persone malate che hanno diritto di porre fine alla propria vita.

Così le persone maggiorenni affette da patologie irreversibili, con gravi sofferenze fisiche o psicologiche, pienamente capaci di prendere decisioni libere e consapevoli, tenute in vita da trattamenti di sostegno vitale, che intendono interrompere la propria vita, rimangono in attesa di ASL e Comitati Etici territoriali che, per svolgere le loro funzioni di verifica delle condizioni, possono impiegare mesi. Un tempo che molte persone che hanno bisogno di essere aiutate a morire non hanno.

Per questo, nel rispetto delle competenze territoriali, l’Associazione Luca Coscioni ha predisposto una proposta di legge già depositata in 18 Regioni.

La Toscana è stata la prima Regione italiana ad approvare la legge e garantire i controlli necessari al percorso di richiesta di “suicidio assistito” in tempi certi, adeguati e definiti.

Il 3 aprile 2025 inizierà la raccolta firme per il deposito della proposta popolare in Umbria.

Attivati

Se vuoi aiutarci a raccogliere le firme necessarie nelle Regioni sopra indicate, puoi dare subito la tua disponibilità indicando qui i tuoi dati:

Abruzzo
Toscana
Marche
Umbria
Lazio
Sardegna
Basilicata
Puglia
Campania
Calabria
Sicilia
Emilia Romagna
Liguria
Lombardia
Piemonte
Valle D'Aosta
Veneto
Trentino
Alto Adige
Friuli-Venezia Giulia